Ultima modifica: 22 gennaio 2016

Star sicuri a scuola

L’insegnante Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.) da anni lavora nell’Istituto Comprensivo di Treviolo in qualità di insegnante di scuola primaria. Ha avuto negli anni scorsi l’incarico di responsabile per la sicurezza nel plesso di Lallio, dopo aver frequentato il corso di formazione e conseguito, nell’anno 2007, l’attestato di idoneità. Successivamente alla docente fu affidato dal Dirigente Scolastico l’incarico di R.S.P.P. (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione).
La responsabile del servizio di prevenzione e protezione collabora, con il Dirigente Scolastico, alla stesura dei Piani di Emergenza e dei Documenti di Valutazione dei Rischi sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione scolastica e delle informazioni, rese da ogni membro della scuola.

La docente svolge tale compito informando e formando, tramite consulenza e addestramento, coordinamento e controllo, ogni operatore della scuola, in materia di sicurezza e salute, nell’ambito del proprio posto di lavoro e delle proprie mansioni.
Affinché quanto sopra venga posto in essere con la dovuta efficacia, occorre rispettare l’opportuna scansione temporale, tenendo presente che per evitare eventuali pericoli sono necessari comportamenti sempre adeguati e condivisi e la conoscenza delle strutture territoriali alle quali rivolgersi, in caso di emergenza.
La sicurezza e la prevenzione, con l’emanazione del D.Lgs 626/94, hanno assunto un ruolo importante nella scuola. Infatti la scuola è, per i ragazzi, ambiente di vita e di formazione, per i docenti ed il personale non docente è un luogo di lavoro. Tale normativa non riserva la gestione sulla sicurezza al solo Dirigente Scolastico (al quale comunque, rimane immutata la responsabilità) o ai collaboratori individuati (R.S.P.P., R.S.L., preposti, medico competente ecc…), ma coinvolge tutti i lavoratori della scuola nella messa a punto di un “sistema sicurezza” capace di passare da un approccio incentrato sugli adempimenti e sugli obblighi normativi ad uno che sappia mettere al centro le persone, i lavoratori che devono essere informati e formati ad assumere comportamenti partecipativi.
Significativa la C.M. 119/1999, la quale sancisce che:
“Le nuove norme sulla sicurezza rappresentano, prim’ancora che un obbligo di legge, un’opportunità per promuovere all’interno delle istituzioni scolastiche una cultura della sicurezza sul lavoro e per sollecitare il coinvolgimento e la convinta partecipazione di tutte le componenti scolastiche, con l’obiettivo della sicurezza sostanziale nella scuola, nel presente e per il futuro, della sensibilizzazione ad un problema sociale di fondamentale importanza”.
Già il D.Lgs 626/94, pensato il “miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro”, metteva in evidenza la necessità di un cambiamento culturale, portando l’attenzione sugli aspetti progettuali, organizzativi e gestionali della prevenzione, superando di fatto un’idea di sicurezza, centrata quasi esclusivamente sull’applicazione di prescrizioni ed adempimenti normativi, comunque dovuti.
Tenuto conto che sì, va garantita la sicurezza di strutture e di impianti e che con l’entrata in vigore del D.L.gs 81/2008 o Testo Unico sulla Sicurezza che contiene alcuni elementi innovativi, quali la obbligatorietà di una Valutazione dei Rischi da Stress Lavoro Correlato, s’inizi un’analisi delle situazioni potenzialmente a rischio ed una riflessione sulle cause che potrebbero determinarle, cosicché possano essere apportati quei correttivi che si dovessero rendere necessari. Questo non solo nell’interesse dei lavoratori della scuola, ma anche dei ragazzi, soprattutto degli adolescenti, impegnati nella faticosa costruzione di una propria identità culturale e di una propria autonomia e che hanno bisogno per la loro crescita, sia intellettuale sia emotiva, di “sentire” la scuola come luogo di vita e di crescita, sicuro in tutti i sensi.
Elenco degli argomenti programmatici dell’RSPP “Responsabile Servizio prevenzione e protezione”
 Aggiornamento del piano d’emergenza e documento valutazione dei rischi per tutti i plessi, alla luce delle nuove disposizioni di cui al Dlgs 81/08;
 aggiornamento di documenti scaduti e rinnovabili dagli Organi competenti, per tutti i plessi;
 programmazione, informazione e formazione D.L.V.O. 626/94;
 incarichi di squadra per il primo soccorso e antincendio;
 richiesta di iscrizione all’Ufficio Scolastico Provinciale per la formazione del Responsabile Lavoratori Sicurezza, dei corsi antincendio e di primo soccorso e relativo aggiornamento delle figure sensibili;
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 esposizione in bacheca della modulistica relativa all’angolo-sicurezza;
 individuazione e valutazione dei fattori di rischio e attuazione di adeguate misure atte a rimuoverli;
 individuazione dei percorsi indicati nelle piantine dei locali, per garantire la sicurezza degli ambienti di lavoro;
 elaborazione di programmi di prevenzione e attuazione delle procedure per garantire la sicurezza nell’ambito delle attività didattiche;
 celebrazione della giornata nazionale della Sicurezza, stabilita per il 25 novembre di ogni anno, con il coinvolgimento di alunni ed insegnanti delle scuole primarie e secondarie;
 adeguata informazione sui pericoli di incidenti, sul rispetto delle norme di sicurezza, sull’intervento di primo soccorso e sulla gestione dell’emergenza da parte di coloro che operano in ambito scolastico;
 indicazione delle vie d’uscita da seguire; norme di comportamento in caso d’incendio, calamità naturali, nube tossica, ecc;
 incarichi agli allievi come apri-fila e chiudi-fila e designazione dei relativi sostituti in caso di assenza; rapporti di evacuazione da redigere in seguito all’esecuzione delle prove;
 raccolta di documenti, per tutti i plessi, dei componenti della Commissione Sicurezza (attestati, corsi frequentati…);
 accurati sopralluoghi in tutti i plessi per rilevare eventuali situazioni di pericolo e stabilire gli strumenti idonei alla loro rimozione;
 verifica dello stato delle attrezzature presenti in ogni palestra dei singoli plessi;
 opportuna informazione e relative esercitazioni per abituare gli alunni ad affrontare con sicurezza eventuali pericoli, nel rispetto delle norme prestabilite;
 informazione altresì del personale docente ed ausiliario sui comportamenti da tenere in caso di emergenza, sull’organizzazione della sicurezza e sulle misure di prevenzione intraprese;
 frequenti verifiche finalizzate all’identificazione di eventuali anomalie che compromettano la sicurezza;
 elaborazione di una statistica tipologica e localistica degli incidenti verificatisi in varie circostanza e individuare gli opportuni provvedimenti, ove possibile, per prevenirli;
 effettuazione, nel corso dell’anno scolastico, di due prove di evacuazione per ogni plesso, anche assistite dagli addetti alla Protezione Civile, competente per territorio, così come disposto dalla Legge;
 riunioni periodiche con i componenti della Commissione Sicurezza per discutere ed individuare adeguate soluzioni dei problemi, inerenti la sicurezza;
 mantenimento di collaborazione, mediante contatti telefonici ed epistolari con le Amministrazioni Comunali di Lallio e di Treviolo, con i volontari della Protezione Civile, medici e volontari della C.R.I.;
 sono previste, nel corso dell’anno scolastico, visite del Medico Competente alle quali dovrà sottoporsi il personale di segreteria per verificare l’idoneità all’uso dei video-terminali.
Questionario “Stress da lavoro”
A partire dall’1 gennaio 2011, è diventato operativo l’obbligo di valutare lo stress lavoro-correlato, introdotto dal Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (D.lgs. 81/08). Pertanto si è ritenuto doveroso effettuare un’indagine approfondita sul livello di stress percepito dai lavoratori di questa scuola. Il questionario è stato somministrato lo scorso giugno al Personale ATA, (amministrativi e collaboratori scolastici), senza avere invaso la sfera privata, poiché ha riguardato l’organizzazione del lavoro dell’Istituto.
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Nel mese di maggio 2012 il questionario è stato somministrato anche a tutti i docenti dell’IC. (Si rimanda a: Network Nazionale per la prevenzione del disagio psicosociale nei luoghi di lavoro in collaborazione con SPISAL- Ulss 20 Verona e ISPELS, La valutazione dello stress lavoro-correlato proposta metodologica).
Dato il carattere riservato dagli esiti ottenuti, se si vuole conoscerli, occorrerà rivolgersi al D.S. o alla R.S.P.P.
Protocollo d’intenti sulla qualità dell’aria e la mobilità sostenibile fra il Comune di Treviolo e l’Istituto Comprensivo “C.Zonca” di Treviolo
PREMESSO CHE
L’approvazione della Legge Costituzionale n. 3/2001, in particolare per quanto concerne la costituzionalizzazione del principio dell’autonomia scolastica e l’attribuzione ai Comuni delle funzioni amministrative secondo il principio di sussidiarietà, disegna un nuovo quadro normativo che basa i rapporti fra Comuni e Istituzioni Scolastiche Autonome sulle forme dell’accordo, della concertazione, della gestione associata.
-L’art. 3 del D.lgs 267/2000 prevede che il Comune sia “l’ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi, ne promuove e ne coordina lo sviluppo”.
– L’autonomia scolastica e la crescente complessità dei problemi cui la scuola deve far fronte rendono necessaria un’azione integrata e concertata fra singole Istituzioni Scolastiche, territorio ed Ente Locale di riferimento, per tutte le funzioni che eccedono le possibilità della singola istituzione.
– I comuni, le Istituzioni Scolastiche, i genitori e la società nel suo complesso, devono garantire ai bambini e alle bambine i diritti fondamentali riconosciuti dall’Unicef tra cui il diritto alla salute; il diritto all’istruzione ed alla formazione; il diritto al tempo libero, al gioco ed allo svago e il diritto ad informarsi, a comunicare, ad essere ascoltati ed a riunirsi.
– I bambini sono da considerarsi cittadini a tutti gli effetti, rappresentanti di una minoranza il cui contributo attivo può arricchire la riflessione sul tema della qualità urbana avendo un punto di vista privilegiato rispetto all’uso, alle caratteristiche e ai problemi degli spazi pubblici, delle strade, delle scuole e dei giardini.
CONSIDERATO CHE
– Il Comune di Treviolo ha attivato nel 2010 il processo di Agenda 21, sulla base del documento di intenti e obiettivi programmatici, sottoscritto da 170 Paesi, tra cui l’Italia, a Rio de Janeiro durante la Conferenza delle Nazioni Unite su ambiente e sviluppo nel giugno 1992.
Il Comune di Treviolo, attraverso la propria Agenda 21 locale, intende raggiungere obiettivi specifici in materia di qualità dell’aria. Questa scelta risulta essere coerente con quanto previsto dalla regolamentazione regionale che prevede, al fine di migliorare la qualità dell’aria, l’introduzione di zona e traffico limitato ed altre iniziative funzionali alla razionalizzazione, fluidificazione e decongestionamento della circolazione e alla riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato.
Il Comune di Treviolo conta sul proprio territorio un’offerta formativa ampia ed articolata e una numerosa popolazione scolastica, che impongono e richiedono un’attenzione particolare non solo rispetto alla continuità e alla coerenza delle iniziative promosse dalle istituzioni scolastiche e dall’Ente locale, ma anche rispetto al tema della qualità dell’ambiente, della partecipazione ai processi decisionali e del coordinamento degli orari.
– L’I.C. opera già in un contesto di riferimento regionale su progetti mirati quali quelli elaborati dal gruppo di AG21 Comune di Treviolo “L’ambiente che ci circonda” e “Piedibus” oltre a progetti in itinere riguardanti la mobilità leggera.
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– Attualmente è in atto il progetto “progettare assieme” sottotitolo “Sicurezza sulla Strada”, elaborato dal gruppo di Protezione Civile e organizzato dalla Polizia Locale che vuole insegnare e educare i ragazzi ad utilizzare al meglio la strada. Sono previste attuazioni del Piedibus durante l’anno per i plessi delle elementari.
– L’I.C. ha già avviato, sulle materie oggetto del presente documento, le progettualità riportate nelle schede accluse al presente Protocollo.
1. In particolare i Soggetti firmatari, sulla base delle rispettive competenze, si impegnano a:
il Comune di Treviolo
– garantire il coordinamento e le coerenza tra le scelte del Tavolo di lavoro e le corrispondenti progettualità dell’Amministrazione comunale, ad esempio adoperandosi, attraverso i settori competenti, a garantire l’accessibilità in sicurezza alle scuole attraverso la realizzazione delle strutture e degli interventi necessari (rampe di accesso ai marciapiedi, asfaltature dei marciapiedi e delle strade, ztl zone a traffico limitato, semafori per i pedoni il ci tempo di durata del verde è proporzionato alle esigenze e tempi di attraversamento degli allievi, strutture di supporto e vigilanza, ecc.) individuando quindi apposite ed adeguate soluzioni per mettere in sicurezza i percorsi casa-scuola e viceversa degli allievi e per i loro spostamenti (scuolabus a basso impatto inquinante; piedi bus; car-pooling ovvero utilizzo collettivo di auto private);
– attivare le sinergie atte a sviluppare sul territorio comunale le proposte delle istituzioni scolastiche derivanti dagli sviluppi dei progetti promossi da Agenda 21, oltre che sui temi della prevenzione del rischio stradale e della mobilità sostenibile;
– attivare sinergie con gli attori locali non inclusi nel presente protocollo di intesa al fine di realizzare iniziative o garantirne il supporto (si pensi, ad esempio, al coinvolgimento dei commercianti o dei pensionati per la realizzazione dei percorsi sicuri casa-scuola e viceversa ecc.);
– ricercare eventuali finanziamenti e sponsor per iniziative che perseguano l’obiettivo di una migliore mobilità e viabilità da e per le scuole;
– dare visibilità alle iniziative promosse dal tavolo anche attraverso il sito di Agenda 21.
Le istituzioni scolastiche statali
– sviluppare il lavoro di sensibilizzazione degli allievi rispetto al tema della mobilità, della prevenzione del rischio stradale, della tutela dell’ambiente e dell’uso della città;
– sviluppare il lavoro di sensibilizzazione e coinvolgimento dei genitori rispetto al tema della mobilità, con particolare riferimento alla mobilità da e per la scuola e agli orari di ingresso e uscita dalla scuola, anche attraverso l’introduzione di modalità, anche innovative, di informazione, consultazione e coinvolgimento;
– sviluppare i progetti di costruzione e realizzazione dei percorsi sicuri casa-scuola, coerentemente con quanto previsto dagli specifici sottoprogetti del Piedibus e di “L’ambiente che ci circonda” di Agenda 21;
– garantire la continuità e il coordinamento delle iniziative e delle progettualità sia all’interno dei singoli istituti che tra i diversi istituti scolastici;
– individuare risorse, anche rispondendo a bandi di enti terzi, da destinare a progettualità legate al tema della mobilità e della viabilità da e per la scuola;
– concordare con l’Ente locale le modalità di ingresso-uscita da scuola, individuate come fattore che impatta sulla mobilità veicolare cittadina e sulla sicurezza degli alunni;
– dare visibilità alle iniziative promosse dal tavolo anche attraverso i siti delle scuole e degli Enti istituzionali.
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La componente dei genitori attraverso il Comitato dei Genitori e/o l’A.ge di Treviolo
– partecipare attivamente al percorso di sensibilizzazione e coinvolgimento delle scuole rispetto al tema della mobilità da e per la scuola, comprendendo l’importanza dell’acquisizione di autonomia e sicurezza negli spostamenti degli allievi;
– fornire la disponibilità a sperimentare forme di mobilità alternative all’auto privata da e per la scuola;
– collaborare attraverso i propri rappresentanti al Tavolo suggerendo indicazioni progettuali, accorgimenti e problematiche da prendere in considerazione;
– garantire continuità anche in ambito familiare rispetto al lavoro di sensibilizzazione promosso dal tavolo, dalle scuole e dal Comune sul tema della mobilità e della qualità dell’aria.

SICUREZZA SCUOLA